Introduzione
Gli androgeni e il testosterone svolgono un ruolo importante nella regolazione della funzione cardiovascolare. Negli ultimi anni numerose evidenze hanno suggerito che bassi livelli di testosterone possano essere associati a un aumento del rischio cardiovascolare e a una prognosi meno favorevole nei pazienti cardiopatici. Questa review riassume le principali conoscenze disponibili sugli effetti degli androgeni sul cuore, sui vasi sanguigni e sulle principali malattie cardiovascolari.
Obiettivo dello studio
Valutare le evidenze disponibili sul ruolo degli androgeni e del testosterone nella fisiologia cardiovascolare, nella cardiopatia ischemica, nello scompenso cardiaco e nella prognosi dei pazienti con malattie cardiovascolari.
Risultati principali
Bassi livelli di testosterone risultano frequentemente associati a un aumento del rischio cardiovascolare.
Il testosterone esercita effetti favorevoli sul rimodellamento cardiaco e sulla funzione vascolare.
Nei pazienti con scompenso cardiaco cronico la terapia sostitutiva ha mostrato miglioramenti della capacità funzionale e della tolleranza all’esercizio.
Diversi studi osservazionali hanno evidenziato una relazione tra bassi livelli di testosterone e maggiore mortalità cardiovascolare.
Implicazioni cliniche
La valutazione dei livelli di testosterone potrebbe rappresentare un elemento utile nella valutazione clinica del paziente cardiologico e nella stratificazione del rischio cardiovascolare. In specifiche condizioni cliniche la terapia sostitutiva con testosterone potrebbe offrire benefici funzionali, pur richiedendo ulteriori conferme da studi clinici di elevata qualità.
Conclusioni
Gli androgeni non devono essere considerati esclusivamente fattori dannosi per il sistema cardiovascolare. Le evidenze disponibili suggeriscono possibili effetti favorevoli sul rimodellamento cardiaco, sulla funzione vascolare e sugli outcome clinici. Tuttavia sono necessari ulteriori studi randomizzati e controllati per definire con maggiore precisione il rapporto rischio-beneficio della terapia con testosterone nei pazienti cardiopatici.


